venerdì 19 ottobre 2007
Mi pare, a volte, che il mio sangue fiotti come una fontana dai ritmici singhiozzi. Lo sento colare con un lungo murmure, ma mi tasto invano in cerca d'una ferita.
Fluisce attraverso la città come per un campo recintato e trasforma i selciati in isolotti, cava la sete a ogni creatura, tinge la natura in rosso.
Spesso al vino capzioso ho chiesto di addormire per un giorno il terrore che m'assilla; ma il vino rende l'occhio più acuto e l'orecchio più fino.
Ho cercato nell'amore il sonno dell'oblio; ma l'amore, per me, non è che un materasso d'aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane.
Charles-Pierre Baudelaire
Fluisce attraverso la città come per un campo recintato e trasforma i selciati in isolotti, cava la sete a ogni creatura, tinge la natura in rosso.
Spesso al vino capzioso ho chiesto di addormire per un giorno il terrore che m'assilla; ma il vino rende l'occhio più acuto e l'orecchio più fino.
Ho cercato nell'amore il sonno dell'oblio; ma l'amore, per me, non è che un materasso d'aghi fatto per procurare da bere a crudeli puttane.
Charles-Pierre Baudelaire
martedì 16 ottobre 2007
Libertà
d'espressione
di pensiero
di culto
di dissociarsi dalla massa
di far parte della massa
d'infrangere la legge
di seguirla
d'ubbidire
di far ciò che si vuole
di condividere
di vivere
di morire
di scegliere
di cambiare
di permanere
d'amare
di piangere
di scrivere
di denunciare
di gridare
di cantare
di far capriole
di baciare
di sorridere
di toccare
di provare
di stupirsi
di raccontare
di spogliarsi
d'annusare
di suonare
d'essere.
d'espressione
di pensiero
di culto
di dissociarsi dalla massa
di far parte della massa
d'infrangere la legge
di seguirla
d'ubbidire
di far ciò che si vuole
di condividere
di vivere
di morire
di scegliere
di cambiare
di permanere
d'amare
di piangere
di scrivere
di denunciare
di gridare
di cantare
di far capriole
di baciare
di sorridere
di toccare
di provare
di stupirsi
di raccontare
di spogliarsi
d'annusare
di suonare
d'essere.
domenica 14 ottobre 2007
Anche se non mi viene così spontaneo devo aggiornare il blog, se no blogger me lo elimina automaticamente ed un pochino mi scoccerebbe, in quanto blogger non dovrebbe permettersi di prendre decisioni al mio posto. Detto questo... ieri sera ho passato la serata con i cari e vecchi amici di sempre che non rivedevo da un po' per causa di forza maggiore e devo dire che mi ha fatto davvero piacere! Oggi invece mi sono trovata a riflettere sulla vendetta, arrivando alla seguente conclusione: è un comportamento immaturo. Che guadagno c'è, che risvolto vantaggioso c'è nella vendetta? Non si chiama vendetta, si chiama cattiveria mirata. Chi ha orecchie per intendere intenda, chi non le ha si arrangi e prenda questa riflessione come per un qualcosa d'insensato...non che sia una novità-amor?_voglia d'ossigeno_vacca-... Ora andrò a svaccarmi su un qualcosa di morbido tipo un letto o un divano. Blogger fanculo, non mi puoi eliminare il blog. Muahahahahahh.
martedì 9 ottobre 2007
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